Circolo Ilaria Alpi

Ilaria Alpi

Il caso di Ilaria Alpi è ancora aperto. Una nube di misteri e di incognite sui mandanti dell'omicidio avvolge il caso. Ilaria aveva scoperto qualcosa di grosso... Continua...
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Chi siamo

Cronistoria della sezione e nascita del circolo

Il Circolo Legambiente di Erbusco nasce formalmente nell’aprile del 2002 nel contesto di una dura battaglia ambientale contro l’apertura di una discarica di II categoria di tipo B a Zocco di Erbusco (BS).

Il gruppo si consolida in occasione di una pubblica Assemblea svoltasi in data 07 febbraio 2003, punto di arrivo di un anno di lotta contro la possibile discarica e punto di partenza per affrontare altre tematiche a sfondo ambientale, quali la cementificazione selvaggia, il controllo dell’acqua potabile, la centralità del sistema idrico e fognario del territorio erbuschese, l’inquinamento agricolo e industriale in Franciacorta e a propagandare nelle scuole il verbo ambientalista.

In data 10 novembre 2003 è nato il nuovo Circolo dedicato alla giornalista Ilaria Alpi barbaramente assassinata a Mogadiscio il 20 marzo 1994 insieme all’operatore Mirian Hrovatin. La scelta é maturata in riferimento all’impegno della giornalista sul fronte dei rifiuti tossico-nocivi in Africa orientale, inoltre é piaciuta molto agli iscritti l’idea di dedicare il Circolo ad una donna per giunta così impegnata e intelligente sul fronte delle battaglie civili.

Iniziative:

  • Raccolta firme contro la discarica di Zocco: in due mesi si raggiunge il totale di 4097.
  • Volantinaggio costante teso a informare ed aggiornare la popolazione su tematiche di natura ambientale ed ecologica. 
  • Pubblicazione di lettere ed articoli sui quotidiani bresciani relativamente ai temi a noi cari. 
  • Esposto alla procura della Repubblica di Brescia per un episodio di inquinamento da coliformi fecali dell’acqua "potabile" di Erbusco.
  • Intervento a Fantecolo di Provaglio d’Iseo, dove si trova una discarica il cui funzionamento è gravemente irregolare sotto vari profili.
  • Partecipazione alla campagna "Puliamo il mondo" 
  • Presidi con gazebo di fronte alla sede comunale per informare la popolazione e farci sentire dai politici. 
  • Partecipazione ai Consigli comunali aventi all’O.D.g. l’argomento "Discarica" 
  • Declinazione quotidiana del motto: "Sindaco, attento che ti tengo d’occhio!!!"

Il Presidente: è Mario Corioni.

Ad oggi il Circolo conta quasi 100 tesserati

LEGABIENTE ERBUSCO CIRCOLO "ILARIA ALPI"
via Consolare, 27 - 25030 Erbusco (BS)
Cell. 39 3384286152
C.F. 91015150179
E-mail: gippo_corioni@libero.it

La nostra sede si trova in via Crocefisso 12 a Villa d’ Erbusco presso il centro civico Gianbattista Dotti.
 

 

25.08.2004 | Circolo Ilaria Alpi   

Storia e geografia  

NOTIZIE SU ERBUSCO

GEOGRAFIA

Il Comune di Erbusco è chiuso a sud dal Monte Orfano, conglomerato alluvionale lungo circa 5 Km e alto mt. 541 nel punto culminante, con amplissima visuale sulla pianura padana da un lato e sulle prealpi orobico-retiche dall’altro. A nord sono le colline dell’anfiteatro morenico sebino, una volta coperte di estese boscaglie - da cui con tutta probabilità deriva il nome stesso del Comune (luogo erboso o più preferibilmente boscoso). La restante parte del territorio è pianeggiante, volta a est verso Brescia e a ovest verso il fiume Oglio. Il comune di Erbusco è formato dalle frazioni di Villa, Villa Pedergnano, Zocco e Spina La posizione geografica strategica fu certamente importante per determinare i primi insediamenti umani sul territorio.

STORIA

Zona di antichi insediamenti: sono stati trovati resti neolitici e di palafitte di un millennio a.C., e si fa l’ipotesi, in località Spina, di una fortezza gallo-cenomane forse facente capo a un sistema difensivo del Monte Orfano, lambito a nord, in epoca romana, dalla via Gallica e sempre in località Spina è stato rinvenuto un cippo romano che indicava la distanza di 17 miglia dalla città. Tra gli importanti reperti romani va citata l’architrave intitolata a "C. Iulius Caesar Pontif.". Nel 1958, presso il crocevia Bonomelli, sono stati scoperti una cisterna, i muri e dei mosaici di una grande villa romana.

Il primo insediamento abitativo fu probabilmente nella frazione Zocco (Alino), pago romano e poi pieve, dove già prima del Mille era un castello per riparare la popolazione dalle incursioni degli Ungari.

Nella sua lunga storia gli erbuschesi dovettero far fronte al passaggio di Carlo d’Angiò (1265) e nel 1312 a quello dell’imperatore Enrico VII . Nel 1326 Azzone Visconti pose nel castello un proprio presidio. Nel 1415 la famiglia degli Oldofredi ottenne dall’imperatore Sigismondo la giurisdizione feudale di Erbusco. Il paese fu devastato nel 1438 dai viscontei del Piccinino e ripreso per Venezia da Francesco Sforza nel 1440. La fedeltà alla Serenissima valse agli erbuschesi privilegi fiscali, che furono tra i motivi della partecipazione alla rivolta antifrancese del 1511, cui partecipò Gian Giacomo Martinengo. Nel 1521 passarono rovinosamente i lanzichenecchi di Carlo V. Nel frattempo (1490) i beni dell’ospedale di Sant’Antonio erano passati all’ospedale di Brescia. Nel 1610 la popolazione di Erbusco ammontava a 1.400 abitanti, di cui 405 "utili". Funzionavano cinque mulini e c’era un monte di pietà con un capitale di 500 ducati. Il paese partecipò ai fermenti rivoluzionari e risorgimentali: nel giugno 1859 molti erbuschesi si unirono ai Cacciatori delle Alpi di Garibaldi.

DA VEDERE

Il castello, del quale attualmente è visibile soltanto il portale con le feritoie del ponte levatoio che prospetta sulla via Balucanti;

Pieve di S. Maria Assunta, eretta nel XII secolo in tardo stile romanico, forse su di un altro edificio preesistente (come testimonierebbe un frammento di pluteo con decorazione risalente al IX secolo). L’abside, poligonale (nove stretti lati divisi da semicolonnine) all’esterno e semicircolare all’interno, è costruita in conci ben squadrati; i capitelli richiamano il gusto gotico. Ingrandita agli inizi del quattrocento in stile gotico, fu decorata con affreschi di varie scuole pittoriche del tempo fra cui spiccano una "Madonna col Bambino"(1413), una "Annunciazione" (1430) della Scuola di Gentile da Fabriano, affreschi sull’arco trionfale e sulla calotta absidale della scuola di Antonio Vivarini “Crocifissione” (scuola lombarda, secondo ‘400).

Il convento di S. Bernardino fu edificato nella seconda metà del 1400 dai frati Zoccolanti, soppresso nel periodo napoleonico, fu acquistato dal Comune di Erbusco nel 1813 ed adibito a cimitero, qual è tuttora.

Villa Lechi, esempio di sobrietà quattrocentesca; costruzione in stile palladiano fatta erigere a cavallo tra i secoli XVI e XVII. La pianta è a U, con porticato tutt’intorno al cortile erboso e sovrastante loggia. Oltre la strada una cancellata chiude il giardino all’italiana. All’interno è un’ampia galleria.

Villa Longhi dove sorgeva nel XVI secolo l’Ospedale di S. Antonio;

Villa Cavalieri (Municipio), del ’600, rimaneggiata nell’800 e sede del Comune dal 1974.

Villa Negroni, sempre del ’600, ha sulla facciata interna un portico a crociera peraltro più volte ristrutturato anche all’inizio di questo secolo;

Palazzo Chizzola-Marchetti fabbricato seicentesco con portico ad archi ribassati a ponente di Villa Lechi;

Casa Tiberi (del ’400) nella frazione Pedergnano, che conserva il portico con la loggetta sovrastante formata da 14 arcate trilobate;

Casa Girelli (ora villa Maggi) in frazione Spina, costruzione con torre del ’600, successivamente ampliata in due riprese fino a diventare l’attuale villa.

Casa Chizzola, del ‘400, ha un alto porticato di cinque arcate a tutto sesto con colonne in pietra di sarnico e capitelli con stemmi scolpiti

Chiesa Parrocchiale Santa Maria Assunta, a sud dell’antica pieve fu iniziata alla fine del ‘600 e venne ultimata nel 1719. Il pregio della chiesa consiste soprattutto nella perfezione delle linee architettoniche in tutte e tre le navate, con volta a botte quella centrale e nella bellezza dei suoi cinque altari di marmo, conformi al gusto del maestoso, proprio del periodo. Vi è custodita in sacrestia un’Ultima Cena (1610);

Chiesa di S. Nicola (del 1630) frazione Pedergnano, fatta costruire per scongiurare la peste che infuriava in quel periodo.

Chiesa di S. Girgio (Villa) che divenne parrocchia indipendente dalla pieve nel 1599, in seguito alla visita di San Carlo Borromeo. Fu riedificata su una precedente chiesetta quattrocentesca. Notevole un Crocifisso del ‘500 e alcuni dipinti del ‘600.

Chiesa Parrocchiale di Villa Pedergnano, iniziata nel 1677 e consacrata nel 1791, fu costruita dov’era la primitiva cappella del XV secolo e che ha subito ampliamenti e rimaneggiamenti per tutto il secolo successivo. All’interno, fra gli arredi e ornamenti di buona fattura, spicca una tela di scuola cinquecentesca, rappresentante il "Crocifisso".

ECONOMIA

L’attività economica principale fino alla seconda guerra mondiale è stata caratterizzata dall’agricoltura ed ovviamente dai mestieri artigiani e dal commercio ad essa collegati. Attualmente si è assistito all’insediamento nel comune di alcune realtà industriali, artigianali e commerciali molto significative, mentre all’attività agricola si è via via sostituita una rinata passione vitivinicola che fa di Erbusco uno dei principali centri di produzione del Franciacorta. La superficie agraria e forestale è di kmq 11,12 (pari al 68,4 per cento della superficie del Comune). Sul territorio operano: aziende agricole-caccia-pesca, industrie estrattive, trasformazione minerali, chimiche, industrie metalmeccaniche, industrie alimentari, tessile-abbigliamento, legno-mobili, ecc., imprese edili, commercio, pubblici esercizi, riparazioni, trasporti e comunica-zioni Banche-Credito-assicurazioni, servizi alle imprese, noleggio Pubblica amministrazione e servizi.

ADDETTI PER SETTORE (censimento 1991)

Abitanti: 6.539 Sup. kmq: 16,2 Alt. m: 248 slm Da Brescia km: 24.

POLITICA Il Consiglio comunale eletto nel giugno 2004 è composto da 17 consiglieri, la Giunta da 5 assessori.

Scuole: Scuola materna privata di Erbusco, Villa e Zocco. Scuola Elementare Statale di Erbusco, Villa e Zocco. Scuola Media Statale “I. Silone” Erbusco.

MANIFESTAZIONI

Mercato settimanale il venerdì. Carnevale della Franciacorta con sfilata dei carri e delle maschere. Festa S. Rocco. Feste del Patrono. Concerti.